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LA STORIA
Correva l’anno 1963 e Augusto Daolio, cantante e Beppe Carletti, tastierista, due ragazzi di 16 anni, fondavano il gruppo de "I Nomadi", inizialmente composto da sei persone, poi ridotte a cinque l’anno seguente. Da subito è vita on the road, serate nelle balere.

È il 1965 l’anno dell’ingresso nel mercato discografico con "Donna, la prima
donna", un 45 giri che fa conoscere questo affiatato quintetto. L’anima
novellarese del complesso è rappresentata, oltre che da Augusto Daolio, nato e
vissuto nella nostra terra, da Franco Midili e da Gabriele "Bila" Copellini.
Beppe Carletti è di Novi di Modena, ma a Novellara si sposa, Gianni Coron invece
risiede a Modena. Stiamo parlando della formazione storica della band, quella
per intenderci che ha spopolato con pezzi quali "Come potete giudicar", "Dio è
morto", "Noi non ci saremo", "Canzone per un’amica", che ha presentato al grande
pubblico, con una buona dose di coraggio, il genio compositivo di Francesco
Guccini. 
Con la
fine degli anni sessanta si chiude un epoca, scompaiono anche nel campo musicale
molti artisti. I Nomadi vedono ripagata la loro scelta impegnata, l’avere dato
un particolare rilievo ai testi dei loro brani e si presentano con una
formazione parzialmente rinnovata al nuovo decennio con un successo travolgente
"Io vagabondo (che non sono altro)" scala le classifiche di vendita. E’ il 1972.
La musica del gruppo novellarese varca i confini nazionali, i Nomadi incidono
anche in spagnolo, si recano in Inghilterra, a Londra.
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Con l’ausilio del produttore Dodo Veroli, con loro dal 1966 percorrono nuovi
sentieri, incontrano nuovamente Francesco Guccini, con il quale registrano dal
vivo "Album concerto", ennesimo successo. Della formazione originaria ormai
rimangono solamente Beppe Carletti e Augusto Daolio. Alla fine del 1984 entra
nella formazione un giovanissimo bassista di Fabbrico, Dante Pergreffi,
una ventata di allegria e di entusiasmo. Il primo luglio del 1990 nel vecchio
campo sportivo di Novellara, la band, dopo un forzato stop di nove mesi,
partorisce una nuova formazione: ad Augusto, Beppe e Dante, si aggiungono:
Cico
Falzone, chitarrista e Daniele Campani, batterista. E’ una serata memorabile,
una vera rinascita, nel segno di "sotto il cielo di Novellara batte un cuore
NOMADE", espressione coniata da Augusto ed impressa su centinaia di adesivi per
suggellare l’evento.
Ricomincia un successo stupefacente. Una rinnovata energia vitale pervade il
gruppo: nascono brani destinati a divenire delle colonne portanti della storia
del gruppo. "Gli aironi neri", "Ma noi no", i Nomadi tornano nelle classifiche
di vendita, i concerti si susseguono senza interruzione.
Il 1992, preannunciatosi come anno di ulteriori grandi successi, è invece il più
nero, il più nefasto della storia dei Nomadi. Il 14 maggio in un incidente
stradale muore Dante Pergreffi, trent’anni. Entra nel gruppo la giovanissima
Elisa Minari, di professione studentessa, bassista per passione. L’8 agosto a
Masone di Genova Augusto si esibisce per l’ultima volta in uno spettacolo.
Stroncato da una malattia Augusto si spegne il 7 ottobre.

Non è semplice descrivere chi era e cosa rappresenta ancora oggi il cantante dei Nomadi. Migliaia di fans vengono continuamente a rendergli omaggio, a ringraziare quello che è stato uno degli
artisti di maggior rilievo nel panorama musicale italiano. Un artista completo. Augusto Daolio cantante sì, ma anche compositore, pittore, scultore, uomo dalle mille risorse e dalla grande umanità, costituisce sicuramente un pezzo rilevante della storia nel nostro paese. La morte di Augusto sembra segnare la fine del gruppo.
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Il 13 marzo 1993 è un’altra data cruciale nella storia della band. La ripresa
dell’attività avviene in quel di Levico, nel Trentino, in un teatro tenda
stracolmo. Entrano nel gruppo Danilo Sacco, voce e chitarra e Francesco Gualerzi,
voce e polistrumentista. Nel giugno del 1993 a Novellara si celebrano trent’anni
di Nomadi, una tre giorni di spettacoli, con l’intervento di ospiti vari. I
Nomadi tornano a varcare i confini nazionali, anche e soprattutto per iniziative
umanitarie: Tibet, Cuba e Palestina sono gli esempi più recenti.

Nasce
una collaborazione con il gruppo cileno degli Inti Illimani. L’Italia pullula di
Nomadi fans club (oltre 140). Da sempre al di fuori dei grandi circuiti
commerciali, i Nomadi nuovamente in sei, come agli inizi, rispondono sul campo,
partendo dalla gente e con la gente, attraversando piccole comunità e paesi come
Novellara, poggiando sul calore degli amici, che affollano i concerti, con la
stessa energia, la stessa carica, gli stessi sogni di trent’anni fa.
E ogni anno a Novellara, ancora una volta con sentimento, SEMPRE NOMADI.
Davide Carletti
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BIOGRAFIA UFFICIALE E CENNI DI STORIA
Unico complesso italiano ad avere attraversato 40 anni di storia rock, i Nomadi
sono uno straordinario caso di "grateful dead padani": da sempre radicati nella
loro terra emiliana, a Novellara, fedeli a semplici parole d'ordine musicali e
un rapporto con il pubblico fatto di complicità, di fiducia, di sincero affetto
che è unico nel suo genere. Questo spiega la straordinaria longevità artistica e
l'amore accanito di decine di migliaia di fans sparsi negli angoli più remoti
d'Italia, quelli che il circuito musicale ama trascurare e che i nomadi invece
hanno particolarmente a cuore.
1963
E’ il 1963 tra Reggio Emilia e Modena, come in tante altre zone dell’Italia del
dopo-boom, nascono, a ritmo
frequentissimo, centinaia di gruppi musicali, accomunati dalla voglia di
esprimere sensazioni, pensieri ed
insoddisfazioni dei giovani della nuova generazione, la prima del dopoguerra.
Tra questi anche i NOMADI. La
primissima formazione era composta di sei elementi: Augusto Daolio (voce), Beppe
Carletti (tastiere), Franco
Midili (chitarra), Leonardo Manfredini (batteria), Gualberto Gelmini (sax),
Antonio Campari (basso). Poco dopo
Gelmini, Campari e Manfredini abbandonarono il gruppo, vennero sostituiti da
Bila Coppellini (batteria) e
Gianni Coron (basso). La formazione contava cinque elementi.
1965
Primo disco “Donna la prima donna”.
1966
L’importantissimo incontro con Dodo Veroli, amico produttore e Corrado Bacchelli.
Esce il singolo “Come
potete giudicar” con il quale ottengono i primi consensi del pubblico ed è
grazie a Dodo che i Nomadi
incontrano il giovane e sconosciuto Francesco Guccini. Da questo incontro nasce
una collaborazione che porta
immediatamente ad un grande risultato: “Noi non ci saremo” e “Dio è morto” e da
qui ha inizio la carriera di
Guccini. Apriamo una piccola parentesi portandoci per un attimo al presente,
sottolineando come
l’atteggiamento dei Nomadi verso giovani autori ancora sconosciuti al grande
pubblico, sia ancora oggi di
grande importanza. Tutti gli album della band emiliana sono costellati da brani
concepiti da questo genere di
collaborazioni e che sempre hanno riscosso grandi successi.
1970
Oltre che da innumerevoli lavori discografici ed alcune sostituzioni tra i
componenti del gruppo, i Nomadi
furono impegnati in molte trasmissioni televisive e manifestazioni canore: nel
’70 parteciparono al “Disco per
l’estate” con “Un pugno di sabbia”, nel ’71 al “Festival di Sanremo”, in coppia
con Mal, con “Non dimenticarti
di me”, ed ancora varie edizioni del “Disco per l’estate”: nel ’71 con “So che
mi perdonerai”, nel ’73 con “Un
giorno insieme”, nel ’74 con “Tutto a posto”. Con il brano “Un giorno insieme”
parteciparono anche al
“Festivalbar” edizione ’73, mentre con le canzoni “Tutto a posto” e “Voglio
ridere”, nel ’74, parteciparono
anche a “Canzonissima”.
1984
Dante Pergreffi sostituisce al basso Umberto Maggi.
1990
Augusto, Beppe e Dante vengono affiancati da Cico Falzone alla chitarra, e
Daniele Campani alla batteria. Il
gruppo guadagna in entusiasmo e il sound generale risulta più fresco ed attuale.
Ne è testimonianza l’album
“Solo Nomadi”. La storia continua nel 1991 con “Gente come noi” (disco di
platino con oltre 100.000 copie
vendute) e poi nel 1992 con l’antologia “Ma noi no” (ad oggi si è aggiudicata 5
dischi di platino).
1992
Entro la fine del 1992 giungerà un altro disco celebrazione, il live “Ma che
film la vita” (4 dischi di platino), e
sarà tra le poche consolazioni di un’annata altrimenti terribile. Il 14 maggio
muore in un incidente stradale il
bassista Dante Pergreffi e il 7 ottobre, dopo una breve e straziante malattia,
muore Augusto Daolio. Lo choc per il complesso è tremendo e lo scoramento è tale
che si prende in considerazione l’ipotesi di abbandonare tutto, di sciogliere il
complesso. Incoraggiati e sollecitati con testimonianze d’affetto di ogni natura
e migliaia di amici e fans, il gruppo decide per il meglio: si va avanti. Con
Beppe, Daniele, Cico ed Elisa (entrata in
sostituzione di Dante), il complesso riparte insieme a Danilo Sacco, voce e
chitarra, e Francesco Gualerzi, voce
e sax. Come nel ’63 la formazione si compone di sei elementi.
1993
Il 1993 è il banco di prova del nuovo gruppo. Inizia tra mille trepidazioni il
tour che troverà il suo culmine a
Novellara, ove si svolgeranno i festeggiamenti per i 30 Anni di Nomadi e
contemporaneamente l’uscita
dell’album “Contro”. I brani in esso contenuti sono le ultime incisioni di un
disco concepito e realizzato da
Augusto e i Nomadi realizzate nel febbraio-marzo ’92 ed è emozionante ascoltare
ancora la calda voce di
Augusto con l’inserimento, dosato ed intelligente, dei nuovi elementi. Sempre
del ’93 è l’uscita della biografia
ufficiale dei Nomadi “Il suono delle idee..1963-1993” ad opera di Davide
Carletti, figlio di Beppe, edito
dall’Arcana Editrice.
E’ singolare come, dopo la morte di Augusto, l’affetto dei fans e degli amici
del gruppo abbia portato,
innanzitutto i Nomadi alla scelta di continuare il viaggio intrapreso trent’anni
prima, ma soprattutto la volontà
di fare parte integrante del gruppo costituendo fans club e gruppi di amici che
collaborano all’attività del
complesso stesso e partecipano attivamente alle iniziative di solidarietà
lanciate dai Nomadi. L’affetto per i
Nomadi sfocia in amore per l’uomo, in perfetta sintonia con lo spirito nomade da
sempre professato dalla band.
I Nomadi durante le loro ininterrotte tournée hanno conosciuto gli Inti Illimani,
ed è stata subito amicizia.
Il 1993 si chiude con un viaggio in Cile, ove tengono concerti insieme agli Inti
Illimani.
1994
Nel mese di maggio esce “La Settima Onda” (oltre 150.000 copie), primo album
veramente senza Augusto; il
disco è forte, accattivante e vicino ai temi della gente. Nel frattempo viene
lanciata una campagna pro Cuba
interamente dedicata alla raccolta di materiale didattico da inviare ai bambini
cubani contro l’embargo
americano che opprime economicamente l’isola dei Caraibi. E’ il tema che domina
la tournée del ’94 e la
raccolta si conclude con oltre 500.000 pezzi raccolti. A dicembre tutto il
materiale reperito viene portato a Cuba dai Nomadi in persona ed il viaggio è
anche l’occasione per far conoscere la loro musica al popolo cubano.
Sempre nel ’94 i Nomadi hanno l’occasione di incontrare il Dalai Lama, premio
Nobel per la Pace, in visita in
Italia, in una sua tappa a Bologna.
1995
Questo incontro con il Dalai Lama è solo l’inizio di un rapporto destinato a
durare nel tempo. E di tempo non
ne passa molto prima che i Nomadi abbiano occasione di rincontrarlo, ma stavolta
non in Italia, bensì in India,
a Dharamshala. Nel marzo del 1995 su invito del Dalai Lama i Nomadi si sono
recati in India, accompagnati da
alcuni amici tra cui Fausto Pirito del GGM, Stefano Dallari della Casa del Tibet
di Votigno e Massimo Stordi
dell’Istituo Lama Tzong Khapa, per consegnare parte dei proventi relativi
all’iniziativa discografica “Tributo ad
Augusto”. Esce nel luglio del ’95 l’album “Lungo le vie del vento” (oltre
150.000 copie).
1996
Esce l’Album “Quando ci sarai” un disco all’avanguardia in quanto a sonorità ed
invenzioni musicali, ma al
tempo stesso fedele alla tradizione di un gruppo, ormai “storico”. Contiene 10
brani inediti. La solidarietà a
favore dei bambini cubani ha portato i Nomadi a contatto con giovani musicisti
della Scuola Nazionale di
Musica di Cuba, che sono stati coinvolti in alcuni degli arrangiamenti presenti
nell’album. E’ stato realizzato,
inoltre, un video clip, protagonista il brano “Quando ci sarai”, tutto “made in
Cuba”.
1997
LE STRADE, GLI AMICI, IL CONCERTO”: così i Nomadi (Beppe, Cico, Daniele, Elisa,
Francesco, Danilo) hanno
voluto chiamare il nuovo doppio CD live, album n.23 della loro carriera,
contenente 34 brani tra i più
significativi del percorso musicale del gruppo. Spiccano, inoltre, le
collaborazioni musicali con gli spagnoli
CELTAS CORTOS, “20 de Abril” (brano inedito), con il gruppo di cornamusa bretoni
BAGAD QUIMPERLE
BRETAGNE, “C’è un re”, “Bianchi e neri” e “Contro” e con l’arpa celtica di
ANDREA POZZOLI, “Hasta siempre
comandante”, “Ophelia”, “Il vecchio e il bambino”.
E la gente ricambia questa coerenza con tanto affetto, che tradotto in cifre fa
12 dischi di platino, 150 concerti
ogni anno con una media complessiva di oltre 500.000 presenze, 150 fans club
sparsi per l’Italia. E poi, ad
arricchire questa lunga storia c’è l’impegno umanitario, la raccolta di fondi e
i numerosi viaggi dei NOMADI
nelle aree critiche del mondo, come ambasciatori di pace e solidarietà. In segno
di riconoscenza per tutto ciò,
la UNITED ARTISTS FOR PEACE, il 20 settembre, durante il concerto di ASSISI
(PG), in occasione del II°
FESTIVAL PER LA PACE, ha consegnato al gruppo il premio “ARTISTI PER LA PACE
1997”. Di questo
concerto è stato realizzato un home video doppio con lo stesso titolo del disco
“Le strade, gli amici, il
concerto”
Il 1997 si è concluso con il viaggio in Chiapas, dove i Nomadi, insieme a
Lorenzo Jovanotti, si sono inoltrati in
quella regione del Messico per incontrare i campesinos guidati dal subcomandante
Marcos. Il viaggio in
Messico è stata inoltre occasione per un lungo incontro, a San Cristobal De Las
Casas, con l’Arcivescovo della
Diocesi Samuel Ruiz Garcia, il viaggio si è concluso con l’esibizione in due
concerti: uno a Città del Messico,
l’altro a Milpa Alta.
L’incontro con altri musicisti, forse lascia presagire che i NOMADI, in un
futuro prossimo, saranno sempre più
un circo musicale dove si ritroveranno di volta in volta Artisti più o meno
noti, tutti accomunati, però, da
quello che i fans simpaticamente chiamano “Spirito Nomade”, una sorta di
riferimento per chi con la musica
ha a cuore la solidarietà e la speranza. Un’ occasione di musica, quindi, questo
album, ma anche un modo di
proiettare
I NOMADI VERSO IL 2000 DALLA PARTE DELLA PACE.
1998
Il 1998 vede la conferma del successo dell’Album “Le strade, gli amici, il
concerto” oltre 250.000 le copie
vendute, ma una novità raggiungerà tutto il mondo nomade: Elisa Minari e
Francesco Gualerzi lasciano, per
motivi personali, il gruppo e intraprendono nuove strade.
Il cammino dei Nomadi continua e vede arrivare l’entusiasmo del reggiano MASSIMO
VECCHI, al basso e voce.
La nuova formazione inizia, già da Febbraio, i lavori per un nuovo Album dal
titolo “UNA STORIA DA
RACCONTARE”, tutto di brani inediti. L’Album uscirà a settembre 1998.
Un’attenzione particolare vorremmo
riservarla al brano “Le leggende di un popolo” frutto dell’esperienza del
viaggio di Beppe Carletti nella riserva
indiana di Rosebud nel Sud Dakota e dall’amicizia nata con il popolo Lakota, in
particolare con Duane Hollow
Horn Bear, guida spirituale dei Lakota. Contemporaneamente però continua
l’intenso Tour che vede il gruppo
in ogni angolo del nostro paese. Andrea Pozzoli saluta il gruppo e si unisce
alla famiglia SERGIO REGGIOLI
violino e percussioni.
Già dalla primavera i Nomadi in collaborazione con la CGD progettano l’uscita di
una collana di musica etnica
“A world of Nomads” così descritta da Beppe Carletti: “La collana “A world of
nomads” non è altro che un
lungo e insolito diario di viaggio tradotto in musica. Durante i viaggi di
questi ultimi anni, in Sud Dakota, in
India settentrionale, Perù, Messico, Cuba, Palestina e Marocco, ho lentamente
maturato la consapevolezza
dell’immenso patrimonio culturale racchiuso nella tradizione musicale di questi
paesi. Per questo motivo, ho
sentito la necessità di cogliere l’atmosfera dei momenti più intensi che ho
vissuto, non solo per diffondere una
cultura alternativa alla nostra, ma anche per custodire una tradizione che
potrebbe presto essere dimenticata.
Come musicista, ho avuto la possibilità di conoscere e apprezzare numerosi
artisti di grande talento; come
uomo, ho constatato la drammaticità della situazione in cui questi musicisti e i
popoli a cui appartengono
vivono. Così, le royalties delle vendite di “A world of nomads” contribuiranno
ad aiutare tutte quelle
associazioni che si occupano della salvaguardia dei diritti di popoli in
difficoltà. Non credo che la carità dei
paesi ricchi possa salvare quelli poveri e del resto non sono certamente in
grado di fornire soluzioni a squilibri
politici ed economici determinati da secoli di storia, credo comunque che un
progetto come “A world of
nomads” sia un piccolo passo verso la scoperta e la rivalutazione di culture
diverse e lontane, un modo per
dare loro quella dignità che i soldi non daranno mai.”
L’anno si è chiuso con oltre 150.000 copie vendute dell’album “Una storia da
raccontare” una grossa
soddisfazione per il gruppo.
1999
Nel mese di giugno i Nomadi partono per dell'Albania, grazie all'Ass. Rock no
war, visitano alcuni campi
profughi e si esibiscono in due concerti: uno ad Elbasan ed uno a Tirana.
Nel mese di ottobre durante la visita di S. S. il Dalai Lama in Italia, hanno di
nuovo l’occasione di incontrarlo a
S, Polo D'Enza (RE) e a Votigno di Canossa (RE) presso la Casa del Tibet.
In questo scorcio di fine millennio arrivano sul mercato CD e Home Video SOS CON
RABBIA E CON AMORE,
rispettivamente contenenti 15 e 20 brani, che i Nomadi presentano al pubblico e
che racchiude, in un simbolico
viaggio musicale, la sintesi di tante esperienze maturate in questi ultimi anni,
nei frequenti viaggi a contatto
con la sofferenza e la privazione di tanti popoli.
Basta sfogliare l'album, allegato all'omonimo CD musicale, per comprendere come
ogni canzone è frutto
emotivo di episodi e sensazioni che il tempo ha legato indissolubilmente
all’anima del gruppo plasmandone
personalità e coerenza.
2000
Con la nuova formazione già sperimentata: Beppe Carletti (tastiere), Daniele
Campani (batteria), Cico Falzone
(chitarra), Danilo Sacco (voce e chitarra), Massimo Vecchi (voce e basso),
Sergio Reggioli (percussioni, violino
e whistle) a ottobre i Nomadi hanno pubblicato un nuovo album di inediti dal
titolo LIBERI DI VOLARE.
2001
L'anno inizia con il viaggio di Beppe Carletti in Cambogia, dove, accompagnato
dall'Avvocato reggiano Marco
Scarpati, visita alcuni centri del CIAI (centro italiano aiuti all’infanzia).
Durante il soggiorno e dopo la visita
all’ospedale di Emergency a Battambang, nasce l’idea della campagna "Nomadi for
Cambogia" per la
costruzione di una casa per bambini portatori di handicap causati dalle mine.
Il 2001 scorre scandito dai numerosi concerti in ogni parte d'Italia.
2002
Il 7 gennaio Beppe Carletti parte per la Cambogia, meta del viaggio:
inaugurazione della casa di Battambang
che ospiterà bambini portatori di handicap causati dalla mine. La casa è stata
costruita nel corso del 2001,
attraverso la campagna "Nomadi for Cambogia" , grazie all'intraprendenza dei
fans, dei fans club dei Nomadi e alle partite della "Nomadi Calcio Fans Club"
contro la squadra delle soap "Vivere e Centovetrine" e "Juventus
Calcio Fans Club". I NOMADI hanno inoltre iniziato una nuova campagna di
solidarietà insieme a AFESIP (agir
puor les femmes en situation prècaire) e ECPAT (end child prostitution,
pornography and trafficking) per
sostenere un centro che aiuta le bambine vittime dello sfruttamento sessuale in
Vietnam.
Il 2002 si è aperto con il "Nomadincontro – X Tributo ad Augusto Daolio"
assegnato alla Nazionale Italiana
Cantanti, la manifestazione ha visto oltre 12.000 presenze.
Il 19 aprile 2002 è uscito il nuovo Album dal titolo "Amore che prendi amore che
dai".
E naturalmente…tanti concerti!
2003
Quest'anno i Nomadi hanno festeggiato i 40 anni di musica!
Nel mese di gennaio Beppe Carletti insieme a Massimo Cotto e Marco Scarpati è
andato in Vietnam, ad Ho Chi
Minh City, per visitare il Centro che aiuta le bambine vittime dello
sfruttamento sessuale. Il Centro sta operando grazie al sostegno di tutti i Fans
e Fans Club dei Nomadi che nel corso del 2002 si sono impegnati per raccogliere,
attraverso le loro attività, i fondi necessari alla campagna lanciata a gennaio
2002 e realizzata con le Associazioni Afesip e Ecpat.
A febbraio il NOMADINCONTRO – XI Tributo ad Augusto
A maggio uscita del BEST "NOMADI 40". Il 13-14-15 giugno a Riccione i NOMADI
Festeggiano i 40 anni con tre concerti, tante iniziative e la presenza di oltre
60.000 persone.
Dopo 15 settimane "NOMADI 40" è ancora nelle vette della classifica e ottiene il
doppio Disco di Platino.
2004
A febbraio 2004 inizia il Tour con l’Assegnazione del XII Tributo ad Augusto
Daolio a Paolo Belli alla presenza
di 10.000 spettatori oltre al nuovo premio "Nomade dell'anno" assegnato a
Gabriella Simoni.
Un anno veramente importante per la band che ha ottenuto il record di presenze:
oltre 150 concerti con una
media di 3000 presenze per concerto, i concerti ad ingresso libero hanno
riscontrato una affluenza di 25.000
persone cadauno.
Dopo Nomadi 40 continua il successo discografico con un altro doppio disco di
platino della raccolta della
E.M.I. E’ un momento felice dei Nomadi, un percorso artistico che abbraccia 4
generazioni.
Il 29 ottobre esce il nuovo cd "CORPO ESTRANEO" con 11 inediti, già prima della
pubblicazione ruota un
grande interesse intorno all’evento: (dalle prenotazioni è già disco di
platino), entra al 4° posto nella classifica
degli dischi più venduti e rimane per diverse settimane nella Top20.
2005
Il 12 e 13 Febbraio doppio concerto a Novellara (RE) in occasione del
Nomadincontro: il Premio "Tributo ad
Augusto" è stato assegnato ad Elisa (per la collaborazione con ECPAT) mentre il
Premio Nomade dell’Anno ad
Andrea Muccioli. La manifestazione ha dato il via ad una stagione ricca di
concerti, oltre 130. Beppe Carletti è
stato nominato Cavaliere della Repubblica da C.A. Ciampi. A marzo un Concerto
benefico a Cesena (i cosi
sono stati sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e dalla Cassa
di Risparmio di Cesena e con
il Patrocinio del Comune di Cesena e dalla Provincia di Forlì Cesena) ha
permesso di raccogliere fondi da
utilizzare per la costruzione di un Centro Medico a Meulaboh / Sumatra
(Indonesia) devastata dallo tsunami il
26/12/04.
L'album "CORPO ESTRANEO" conquista il doppio disco di platino.
2006
A Gennaio Beppe si è recato a Meulabho (Sumatra - Indonesia) per vedere il
termine lavori della costruzione del Centro Medico realizzato in collaborazione
con Ecpat, Rock no War, Croce Verde di Reggio Emilia.
17-18-19 Febbraio a Novellara si è tenuto il Nomadincontro - XIV Tributo ad
Augusto, il premio XIV TRIBUTO AD AUGUSTO 2006 è stato assegnato a FRANCESCO
RENGA, per l'Associazione creata dal monaco Massimo Stordi a favore
dell'istruzione del giovane Lama Gomo Tulku, di cui Massimo è tutore, che vive a
Sera Je e che diventerà Maestro dei bambini che là crescono e studiano.
I Nomadi hanno partecipato al 56° Festival di Sanremo, con il brano "Dove si va"
classificandosi primi nella categoria gruppi e ricevendo il premio "sala stampa
radio e tv".
Il 28 Febbraio contemporaneamente alla partecipazione dei Nomadi al Festival di
Sanremo, è stato pubblicato il loro nuovo album di inediti "CON ME O CONTRO DI
ME" ai primi posti nelle classifiche di vendita.
2007
La stagione dei concerti 2007 inizia a febbraio con il Nomadincontro XV
Tributo ad Augusto, tre giorni di musica, cultura e sport: il 18 febbraio
Augusto avrebbe compiuto 60 anni. L’edizione 2007 del Nomadincontro è stata
molto speciale a partire dalla grande affluenza di pubblico (10.000 presenze),
il Tributo ad Augusto è stato moltiplicato per tre: a Samuele Bersani il Tributo
per la musica, a Giorgio Panariello quello per il Teatro e a Julio Gonzales
(Vicenza Calcio) per lo sport. Sono numerosi in concerti già in tabellone, che
toccheranno ogni parte d’Italia, e un grande progetto: il 12 ottobre è uscito un
doppio cd e dvd live (registrato ad aprile con la Omnia Symphony Orchestra
diretta dal Maestro Bruno Santori) già disco di Platino. Il 10 novembre i Nomadi
hanno iniziato il Tour Teatrale che toccherà alcuni fra i più suggestivi teatri
delle provincie Italiane.
2008
Il 2008 è un anno molto importante: ricorre il 45° compleanno dei Nomadi che
saranno festeggiati il 20,21 e 22 giugno a Folgaria (TN) con una “tre giorni non
stop” di musica, cultura, divertimento e due concerti dei Nomadi con la Omnia
Symphony Orchestra diretta dal Maestro Bruno Santori.
Nel mese di febbraio si è svolto l’annuale Nomadincontro Tributo ad Augusto
giunto alla sua XVI edizione: quest’anno il Tributo è stato assegnato a Roberto
Vecchioni; il riconoscimento “Nomade dell’anno” è invece stato consegnato
direttamente da Beppe Carletti alla famiglia di Giovanni Pezzullo, il
maresciallo italiano ucciso in un agguato in Afganistan il 13 febbraio 2008.
Il Nomadincontro è stata poi l’occasione per ufficializzare la partecipazione
dei Nomadi, come ospiti a Sanremo, in duetto con Gianluca Grignani: domenica 17
febbraio, inoltre, sul palco del Nomadincontro, all’ artista è stato consegnato
il premio “Uno come noi”.
Il calendario concerti è fissato fino a fine settembre.
2009
Il 3 aprile esce il nuovo album dei Nomadi "Allo Specchio", 11 brani inediti tra
cui un duetto con Jarabe de Palo ("Lo specchio ti riflette (El espejo te delata)".
Il 14 e 15 febbraio si è tenuta la diciassettesima edizione di "NOMADINCONTRO"
durante la quale è stato consegnato il "Tributo ad Augusto"a Giusy Ferreri,
mentre ha ricevuto il tributo speciale "Augusto Daolio" Luciano Ligabue per il
suo impegno umanitario nel 2008. È stata, inoltre, consegnata una targa come
"Amico Nomadi" a Neri Marcorè.
Continuano nel 2009 le iniziative di solidarietà nei confronti del Madagascar.
2010
Il 2010
si apre con l 'annuale appuntamento del "NOMADINCONTRO-TRIBUTO AD AUGUSTO",
giunto alla XVIII edizione: numerosi i Fans che hanno raggiunto Novellara per
assistere agli eventi della manifestazione e condividere le emozioni dei due
concerti dei Nomadi tenutosi al Teatro Tenda. Il "XVIII Tributo ad Augusto è
stato assegnato a Zucchero "Sugar" Fornaciari.
Un 'altra avventura per i Nomadi: nel mese di febbraio hanno accompagnato Irene
Fornaciari al 60° Festival di Sanremo riscuotendo grande successo di critica e
consensi.
Il Nomadincontro ha dato il via alla stagione concerti, che proseguirà fino a
settembre, alternandosi con il lavoro in sala di incisione per un nuovo disco in
"cantiere". Martino Corti (giovane cantautore prodotto da Mara Maionchi e
Alberto Salerno) aprirà i concerti dei Nomadi turante tutto il Tour Estivo.
In questo tour i Nomadi percorreranno tutta la loro carriera pizzicando qua e là
nel loro repertorio dagli inizi ad oggi, fra i brani in scaletta: "Io
vagabondo", "Dio è morto", "Marinaio di vent'anni", "Lontano", "Sangue al
cuore", "La libertà di volare", "Lo specchio ti riflette", "Io voglio vivere",
""Storie di mare".
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