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QUESTE PAGINE VOGLIONO ESSERE DEDICATE A TUTTE LE VITTIME DELLA STUPIDITA' UMANA
NON DIMENTICHIAMOLI . . . .
NON VOGLIAMO FARE COMMENTI PERSONALI ALLE IMMAGINI CHE VI PROPONIAMO. PENSIAMO CHE SI COMMENTINO DA SOLE. LE ABBIAMO ACCOMPAGNATE CON UN TESTO APPROPRIATO DELLE TANTE CANZONI CHE I NOMADI HANNO CANTATO DENUNCIANDO LE PROBLEMATICHE CHE PURTROPPO ALIMENTANO LE PRIME PAGINE DEI NOSTRI GIORNALI.
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MURO DI BERLINO
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IL MURO Portavi la
chitarra sulle spalle come un fucile, cantavi le canzoni, inglesi che la
gente non sapeva, |
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XENOFOBIA
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CORPO ESTRANEO Esistenze
mute Mai di ordine inferiore |
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LE MINIERE
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NARACAULI Poche luci
nelle poche case quando si fa sera |
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LE STRAGI DEL SABATO SERA
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CANZONE PER UN'AMICA Lunga e
diritta correva la strada L'auto veloce correva
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LE METROPOLI
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JENNY Jenny
abitava in un bosco a due passi dalla pietà |
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GUERRA QUOTIDIANA
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DOVE SI VA' Sai , scriverti una lettera non è una cosa facile. Sai , mi sento così fragile. Le bombe non ti ascoltano. Ma ...questa guerra non mi cambierà....mai.... Dove si và Come si fà A stringere la vita intanto fuori scoppia la notte. Dove si và Come si fà Se vivere da queste parti è come tirare a sorte. Sai , il tempo è scivolato via . Ma non è stato tutto inutile , io saprò vederti crescere. E'una promessa che non mancherò. E poi , ancora un altro giorno nascerà. Per noi.....noi. Dove si và Come si fà A stringere la vita intanto fuori scoppia la notte. Dove si và Come si fà Se vivere da queste parti è come tirare a sorte. E non riesco più a sorprendermi. E' la pazzia che danza intorno a me. E penso che dovrò difendermi. Ma è più difficile combattere. Se il pianto di una madre no non può salvare la notte.....la notte.... Dove si và Come si fà A stringere la vita intanto fuori scoppia la notte. Dove si và Come si fà Se vivere da queste parti è come tirare a sorte. Sai , scriverti una lettera non è una cosa facile. |
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HOUSTON .... ABBIAMO UN PROBLEMA
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L'AVIATORE
Mi
hanno detto che non si puo' rientrare perche' ci sono stati dei
problemi tra le comunicazioni terrestri e quelle qua su Giove |
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BIKO
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Steven Bantu Biko
(18 dicembre 1946 - 12 settembre 1977), famoso attivista anti-apartheid
sudafricano. |
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September
'77 |
«Quando cerco di dormire, di notte, riesco a sognare solo in rosso» diceva con triste angoscia una canzone di Peter Gabriel del 1980, intitolata “Biko”. Dedicata a Steve Biko, capo del movimento sudafricano anti-apartheid “Coscienza Nera”, torturato e poi ucciso dalla polizia bianca, la canzone non ci mise molto tempo a diventare un generico inno anti-razzista, nemico di ogni specie di intolleranza. La melodia disperata, le percussioni tradizionali africane - inevitabilmente e tragicamente legate alla schiavitù - introducono immediatamente l’ascoltatore nel clima frastornato di chi è costretto ad assistere ad una violenza inaudita, per un motivo umanamente incomprensibile. Di estrema attualità, quindi. Merito di un artista, quale Peter Gabriel è a tutti gli effetti, o riprovevole colpa di alcuni uomini? La risposta ci preme il petto. Sappiamo solo constatare con apparente rassegnazione, come fa la canzone, che «the man is dead», l’uomo è morto. La memoria è cattiva e la storia poco insegna, basta guardarsi intorno per notare le sciocche divisioni: uomini e donne, bianchi e neri, eterosessuali ed omosessuali, neoliberismo e terzo mondo, cristiani e mussulmani. Sta di fatto che sono ancora in molti e ancora in maggioranza a non volerne più sapere di fischi di bombe, torture gratuite, esecuzioni ingiustificate. E sono sempre quelli che più ne pagano le conseguenze. Ma quando ne scompare uno di loro poco conta: «Potete spegnere una candela, ma non potete spegnere un fuoco». |
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